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December 23, 2025
Il CBD è il secondo componente più importante della pianta della cannabis e molti benefici sulla salute sono attribuiti al contenuto di questa molecola. Il CBD non è un cannabinoide psicoattivo come invece il THC, anzi inibisce gli effetti di quest’ultimo, oltre a possedere altre numerose proprietà:
AZIONE ANTIEPILETTICA evidenziata nello studio del 1973 di un gruppo di ricercatori brasiliani sul ruolo attivo del CBD nel bloccare le convulsioni indotte negli animali da laboratorio e successivamente trattando pazienti epilettici
Riferimenti bibliografici
AZIONE SEDATIVA uno studio degli anni 70 ha osservato l’efficacia sedativa del CBD sulla deambulazione e pochi anni dopo sul sonno dei ratti; negli essere umani affetti da insonnia, infine, è stato riscontrato che dosi elevate di CBD hanno allungato le ore di sonno
Riferimenti bibliografici
Il CBD non è un cannabinoide psicoattivo come invece il THC, anzi inibisce gli effetti di quest’ultimo, oltre a possedere altre numerose proprietà:
AZIONE ANSIOLITICA le proprietà ansiolitiche del CBD sono dimostrate da studi preclinici che hanno adottato modelli come la risposta emotiva condizionata; per valutare l’effetto ansiolitico del CBD sugli uomini è stato condotto uno studio con tale molecola due farmaci DIAZEPAN e IPSAPIRONE. I risultati hanno dimostrato che il CBD ha attenuato l’ansia indotta attraverso il test “di conflitto di Vogel” e “il labirinto a croce elevato”
Riferimenti bibliografici
AZIONE ANTIPSICOTICA i primi studi sulle proprietà antipsicotiche del CBD su modelli animali è stato confrontato con il farmaco ALOPERIDOLO; entrambe le sostane hanno ridotto il comportamento alterato delle cavie
Riferimenti bibliografici
AZIONE ANTIOSSIDANTE E NEUROPROTETTIVA il CBD riduce il danno ossidativo addirittura meglio di altri antiossidanti e riduce la tossicità del glutammato, mediata dai recettori NMDA e AMPA
Riferimenti bibliografici
AZIONE ANTINFIAMMATORIA gli studi sull’azione antinfiammatoria sono stati rivolti all’azione del CBD sull’artrite indotta da collagene su cavie, un modello per artrite reumatoide; il CBD è stato somministrato per via orale e ha bloccato la progressione dell’artrite e ha diminuito l’infiammazione grazie alla riduzione della produzione di citochine INF gamma e TNF alfa
Riferimenti bibliografici
AZIONE SUL DIABETE sono stati condotti sul diabete mellito di tipo I insulino-dipendente: il gruppo di Mechoulam ha studiato l’effetto del CBD su topi diabetici non obesi, scoprendo che gli animali trattati con tale molecola, prima dello sviluppo della malattia, ha diminuito l’incidenza dall’86% (nei topi di controllo non trattati) al 30% (nei topi trattati con CBD). L’esame istologico delle isole pancreatiche dei topi trattati ha rilevato una significativa riduzione dell’infiammazione.
Riferimenti bibliografici