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December 23, 2025
I primi utilizzi della cannabis sono testimoniati da ritrovamenti di semi fossili risalenti al Neolitico, in Romania; il manufatto più antico rinvenuto è un frammento di stoffa datato 8000 a.C. La coltivazione in Europa si diffonde nel XVI secolo ed aumenta ulteriormente nel secolo seguente anche in Italia, grazie ad una consistente produzione commerciale e all’espansione delle Repubbliche Marinare. La coltivazione di canapa è rivolta principalmente alla fabbricazione di corde e vele per le navi da guerra. Successivamente, la canapa viene impiegata anche per uso domestico nella produzione di oggetti di artigianato.
Le proprietà curative della pianta sono invece descritte per la prima volta in Cina nel noto erbario dell’Imperatore Shen Nung nel 2700 a.C., dove vengono approfondite le potenzialità sulla salute dell’uomo. La canapa viene assunta dai Cinesi sotto forma di decotto per curare dolori di vario genere e fumata per alleviare il mal di denti e trattare pustole e lacerazioni del cavo orale.
Le coltivazioni si diffondono inizialmente nell’Europa centrale consentendo di ricavare una grande quantità di prodotti: carta, fibre tessili, olio di spremitura (dai semi), mangimi per bestiame (dalle foglie e dai semi). La richiesta commerciale di questa pianta incontra un’ulteriore crescita per via delle numerose battaglie combattute sui mari europei nel corso dei secoli, arricchendo molte città italiane ed in particolare Bologna e Ferrara. L’Italia diventa in questo periodo il secondo produttore mondiale di canapa.
Dopo la rivoluzione agricola a seguito della colonizzazione dell’India, aumenta la produzione di tessuti come cotone, juta e altre piante meno costose. Per tale motivi la produzione di canapa subisce un drastico calo.
La ripresa avviene negli anni 30, in particolare nella produzione di nuovi materiali ad alto contenuto di fibra, cellulosa e carta. Con l’olio si producono grandi quantità di vernici e carburante per auto ed Henry Ford ha realizzato un prototipo di automobile con carrozzeria in fibra di canapa che la rende molto più leggera rispetto alle altre: il motore stesso funziona ad etanolo di canapa. Questo progetto tuttavia non finisce in commercio perché Henry Ford muore e la seconda guerra mondiale provoca una contrazione della produzione automobilistica.
Nel 1937 viene approvata la legge che proibisce la coltivazione della canapa sia a a scopo medico che industriale.
In questi anni lo scenario della canapa appare in grado di fornire materie prime a tutti i settori industriali, tuttavia le scelte commerciali di molte aziende iniziano a prendere direzioni diverse per via di interessi economici: ad esempio il gruppo editoriale Hearst decide di utilizzare carta prodotta dal legno degli alberi per stampare le proprie riviste, utilizzando processi che richiedono solventi a base di petrolio, forniti dall’industria chimica Du Pont. Queste due grandi compagnie si coalizzano mettendo in atto una campagna diffamatoria contro la canapa denominata “marijuana”, approfittando anche di alcuni fatti di cronaca nera dell’epoca per far leva sull’opinione pubblica e di rimando, i legislatori.
Nel 1937 viene approvata la legge che proibisce la coltivazione della canapa sia a a scopo medico che industriale.